MALINVERNO D’ESTATE
Un blog che merita una segnalazione è quello che sta portando avanti Fabio Lubrano. Fabio è un narratore atipico. Ha debuttato nel 1995 con un racconto pubblicato nei Millelire di Stampa Alternativa e da allora, con tempi molto rilassati, si è cimentato solo in racconti brevi apparsi su riviste e antologie, senza mai giungere alla pubblicazione di un libro vero e proprio. ‘tina ha ospitato diversi suoi racconti (con entusiasmo davvero notevole da parte dei lettori). Personaggio schivo e distante dal mondo editoriale, Lubrano da qualche mese esercita la pratica narrativa sotto forma di un blog letterario molto interessante, nel quale esplora le forme più diverse, dal racconto alla parodia, alla riflessione intima, alla battuta fulminante. Protagonista assoluto di questi brani è il suo alter-ego letterario “Malinverno”. La rubrica “Laboratorio esordienti”, che curo tutti i mesi su “Linus”, nel numero di agosto ospita proprio alcuni estratti da questo blog, ma sono tutti ovviamente già leggibili on-line all'indirizzo: www.malinverno.splinder.com
LA LIBERAZIONE DEL 1979
Dopo aver scritto “Generations of love” e “Fermati tanto così” avevo in mente due ipotesi differenti per un nuovo romanzo. La prima idea era di raccontare una storia basata sulle esperienze reali mie e di un gruppo di miei amici e poi immaginarmi uno sviluppo narrativo completamente differente da quello che è avvenuto nella realtà. Una sorta di fiction innestata su una base reale. La seconda ipotesi era invece una storia totalmente inventata, due vicende d’amore che corrono parallele sfiorandosi ogni tanto. Alla fine è questa l’idea che mi ha convinto di più ed è quella che ho portato a termine. Dell’altro romanzo ho scritto solo un singolo capitolo, che ho sempre pensato potesse funzionare come testo a se stante. Ora ho deciso di pubblicare l’inizio di quel romanzo mancato come singolo racconto. Si intitola “1979” e il quotidiano “Liberazione” lo ospiterà nelle pagine della cultura sabato 6 agosto. Ne do avviso ora perché in quei giorni non potrò aggiornare il blog.

[Nella foto, come da tradizione, la prima referenza che Google fornisce nella ricerca per immagini digitando "1979"]
DIARIO DI BORDO(NE)
Con piacere annuncio che un amico si affaccia nell’universo blog. E’ Matteo Bordone, altresì noto come “Ferrato”. Il conduttore di “Dispenser” (RadioDue RAI) da questa settimana debutta con un blog personale con lo pseudonimo cultural-pop di Freddy Nietzsche. Conoscendo la sua inarrestabile parlantina, sono certo che aggiornerà la sua pagina con una frequenza mostruosa, soprattutto dicendo cose interessanti. Dategli un occhio (e magari augurategli in bocca al lupo) a questo indirizzo:
http://freddy-nietzsche.blogspot.com/
SUCCEDE SOLO DA MC SWEENEY’S
Sono un uomo felice. Oggi mi è arrivato dagli Stati Uniti il nuovo numero della mia rivista di narrativa preferita al mondo: “McSweeney’s”, il quadrimestrale fondato e diretto dal geniale Dave Eggers. Ogni volta che mi arriva una nuova uscita mi rallegra, ma quest’ultimo numero, il 16, mi ha quantomeno strabiliato.
Per cominciare, la confezione, che ricorda una sorta di beauty case vecchia maniera, in stoffa, con diverse tasche ripiegate su se stesse.
Il numero è composto da quattro elementi: il primo è la rivista stessa. Il secondo è un racconto inedito di Ann Beattie e Harry Matthews pubblicato come libricino singolo. Il terzo è un incredibile nuovo racconto di Robert Coover, pubblicato in forma di CARTE DA GIOCO. Secondo le istruzioni, solo la prima e l’ultima carta vanno lette in ordine, le altre possono essere mischiate e lette in sequenza casuale (di fronte a idee così io contemplo atti di automutilazione). L’ultimo oggetto a far parte della confezione è un pettine. Cosa c’entra? Assolutamente niente, ma perché non infilarcelo? Quelli di “McSweeney’s” sono fatti così, non si preoccupano dell’assurdo. Al contrario, lo adorano.
Quasi quanto io adoro questa rivista.

Nota: se volete anche voi accostarvi al mondo di “McSweeney’s”, il modo più immediato per farlo è leggerne il compendio pubblicato in italiano dalla meritoria casa editrice minimum fax. Si intitola “The best of McSweeney’s” e costa 14 euro.
Se leggete l’inglese potete consultare il sito ufficiale www.mcsweeneys.net, dove è possibile acquistare anche la rivista e i libri pubblicati dalla stessa casa editrice.
Inoltre, la rivista italiana di narrativa on-line FaM (Frenulo a mano) pubblica spesso traduzioni degli articoli e dei racconti apparsi sul sito americano: www.famlibri.it
Infine, per quanto riguarda il mio controverso rapporto di odio-amore con Eggers e la sua creatura, vi rimando al mio articolo:
IO ODIO DAVE EGGERS (http://www.matteobb.com/letture/006.php)
LINKING PARK
Ciao, mi linki al tuo blog?
Ti ho linkato al mio sito, mi linki al tuo?
Hei, scambiamo link?
Come forse avrete notato questo blog non presenta alcun link con altri siti o weblog. Non si tratta di una scelta casuale e i motivi sono differenti. Il primo fra tutti è che non capisco realmente il senso dell’elenco (spesso sterminato) di link che sta accanto alla maggior parte dei blog italiani, un’accozzaglia di riferimenti messa lì senza commento o ragione. Forse è un mio limite, ma del resto sono molte le usanze della Rete che sfuggono alla mia comprensione (per esempio, perché non sono previste schede di presentazione degli autori dei singoli blog? Che senso ha leggere le esternazioni o le critiche di qualcuno che si nasconde dietro il rassicurante anonimato di un nickname?). Ma il motivo principale per cui evito di inserire dei link è per fare fronte alle continue richieste di scambio che mi vengono fatte. La verità è che io non sarei in grado di dire di no a nessuno. Come faccio a rifiutare il favore a chi già mi ha inserito nei propri link? O negare un favore a qualcuno in cerca di maggiore visibilità? O la gentile proposta di un amico? No, sarebbe uno psicodramma continuo. Allora, sin dall’inizio, ho deciso: niente collegamenti virtuali con nessuno. Quando c’è qualche sito di particolare interesse gli dedico un post apposito per segnalarlo. Per il resto, ignorando il galateo del buon blogger, niente link a chicchessia. Mi sembra una buona forma dittatoriale di democrazia.
ENIGMI POSTALI
L’altro giorno a Milano ho assistito alla seguente scena: una coppia, un ragazzo e una ragazza, sui sedici anni, stazionava davanti a una buca per la raccolta delle lettere. Il ragazzo aveva in mano una busta ed era indeciso in quale apertura infilarla. Ha letto le diciture “Per la città” e “Per tutte le altre destinazioni” e si è voltato verso l’amica per chiederle aiuto. Lei ha detto: - Ma scusa non devi spedirla a Varese? Varese è una città, no? Quindi va dove c’è scritto “Per la città” -. Il ragazzo, rassicurato, ha esclamato: - Giusto! – e ha seguito il suo consiglio. Ogni tanto mi chiedo se le scuole dell’obbligo abbiano ancora un senso.
MI RICORDO PER L’ULTIMA VOLTA
L’ultimo appuntamento prima della pausa estiva con i reading di “Mi ricordo” è per domani, giovedì 14 Luglio, alle ore 20.45 a Fossalta di Piave (in provincia di Venezia). Sarà una serata piuttosto alcolica, visto che l’evento è organizzato dalla Biblioteca Comunale, ma si svolgerà presso l’azienda vinicola "Villa Canthus", in via Passo Lampol, 17. Vi aspetto tutti sobri.
BB INTERNATIONAL
La rivista americana on line “Words without borders”, dedicata alla narrativa internazionale tradotta in lingua inglese, questo mese ospita uno speciale dedicato all’Italia. Accanto a nomi come Melania Mazzucco o Elena Ferrante hanno inserito, chissà come, anche me. Si tratta della traduzione del mio racconto “Orgoglio materno”, apparso originariamente nell’antologia “Patrie impure” edita da Rizzoli nel 2003. Intitolato “Maternal pride” è stato tradotto dalla redattrice del New Yorker Liesl Schillinger.
Oggi mi sento favolosamente internazionale.
MI RICORDO ROMA
Nuovo appuntamento romano col reading di "Mi ricordo". Stavolta la lettura si svolgerà presso il Gay Village. Venerdì 8 luglio, alle ore 21.30, sul palco principale. Il Gay Village si trova al Parco San Sebastiano, Via Terme di Caracalla, 55. Tutte le info sul sito: www.gayvillage.it