Matteo B Blog

Il quaderno dei pensierini di Matteo B. Bianchi
mercoledì, 18 aprile 2007

MOVIMENTI D’APRILE

 

Per il mese di aprile mi aspettano un po' di appuntamenti.

Sabato sera sarò a Porlezza (in provincia di Como) e martedì sera a Locate Triulzi (in provincia di Milano) per presentare “Esperimenti di felicità provvisoria”.

Domenica 22 sarò a Torino in occasione del GLBT Film Festival , dove presenterò il corto “Golden Hays” insieme a tutto il cast (regista, attori, produttore).

Infine venerdì 27 sarò a Cuneo per partecipare al convegno “Il bacio di una morta” (il titolo è già un sogno), sulla scrittrice ottocentesca pre-pop Carolina Invernizio. Insieme a me ci saranno gli scrittori Luca Bianchini e Margherita Oggero.

Spero di incontravi, qua e là.

 

Ecco i dettagli:

 

SABATO 21 – Ore 21

Presentazione “Esperimenti d FP”

Libreria Noesis

Via Delle Rimembranze, 13

PORLEZZA (Como)

 

DOMENICA 22 – Ore 15

Presentazione cortometraggio “Golden Hays”

GLBT FILM FESTIVAL

Cinema AMBROSIO

Sala Ambrosio Due

Corso Vittorio Emanuele 52

TORINO

 

MARTEDI’ 24 – Ore 21

Presentazione “Esperimenti d FP”

Centro La Sorgente

via Martiri della Libertà, 11/9

LOCATE TRIULZI (Mi)

 

VENERDI’ 27 – Ore 18

"Il bacio di una morta"

Sala San Giovanni

via Roma, 4

CUNEO

 

 

 

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lunedì, 16 aprile 2007

THE ARTIST FORMERLY KNOWNS AS BJORK

Sì, ho sentito "Earth intruders". Purtroppo.

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sabato, 14 aprile 2007

VISTO GENTE, FATTO COSE

 

Nelle ultime settimane, avrete notato, non aggiorno il blog con la consueta frequenza. I motivi sono vari, incluso il fatto che vado spesso a Roma per lavoro, quindi i continui spostamenti dimezzano il mio tempo. Cerco allora di recuperare un po’ oggi. Perché è vero che ho scritto poco sul blog, ma in compenso non sono stato fermo un secondo.

 

Per esempio, ho letto un sacco (complici i viaggi in treno). Fra le varie cose non posso fare a meno di segnalare il delizioso “Colazione da Truman”, pubblicato da minimum fax, una raccolta di interviste all’indimenticabile Truman Capote. Una lettura irresistibile, soprattutto perché Capote spara a zero su tutto e tutti, dal Papa a Gore Vidal, a Jackie Onassis. E poi racconta delle sue amicizie con Marylin Monroe e Greta Garbo, dei problemi con l’alcol e con la droga, dei suoi incredibili esordi e dell’inarrestabile successo editoriale, della sua idea di scrittura. Straordinario. Consigliato anche a chi non lo conosce: dopo questo libro vorrà leggere l’opera omnia.

Altra lettura importante, sulla quale però vi metto in guardia, è il nuovo romanzo di Dennis Cooper, il cui titolo dice già tutto, “Troie”, edito da Fazi.

Come forse ricorderete ho conosciuto Dennis l’estate scorsa, perché l’ho presentato durante un incontro alla Biblioteca Sormani di Milano. Lui con me è stato delizioso, ha anche autografato la mia copia di “God jr” con un enorme disegno che l’ha tenuto impegnato diversi minuti. Nei confronti dei suoi libri però io resto sempre un po’ sospettoso. Non avevo amato affatto i suoi primi romanzi, che mi sembravano gratuitamente provocatori. Poi, dopo la lettura dei saggi pubblicati da Playground e l’ultimo “God jr”, ho cambiato atteggiamento. E ammetto che “Troie” è uno dei libri più stimolanti che ho letto ultimamente. La storia è allucinante: una marchetta si dichiara disposta a tutto per soldi, persino a essere ucciso. Questa presunta disponibilità scatena le fantasie più perverse dei clienti, che lo sottopongono a ogni tipo di tortura (con pagine davvero estreme, che si leggono a fatica). Tuttavia, ciò che rende davvero originale il romanzo è che la vicenda è raccontata esclusivamente attraverso testimonianze: recensioni su siti internet porno, stralci di dialoghi via chat, scambi di e-mail, annunci su giornale. E ogni “cliente” ha la sua verità, che smentisce quella degli altri: cosa è vero alla fine? Cosa è pura fantasia nella mente perversa di questi segaioli virtuali? “Troie” è l’impossibile matrimonio fra l’“American Psycho” di Bret Easton Ellis e il “Così è se vi pare” di Luigi Pirandello. A modo suo, pazzesco.

 

Ho visto anche un po’ di concerti. Due sono stati assai deludenti, i Ladyron al Transilvania e gli Scissor Sisters all’Alcatraz. Per i Ladytron la colpa era della pessima acustica, dovuta anche a problemi tecnici che la stessa cantante ha ammesso durante lo show. Peccato. Gli Scissor invece mi sono parsi già un po’ scoppiati dal successo internazionale e l’energia che sprizzavano l’estate scorsa a Benicassim è un pallido ricordo. A sorpresa invece ho adorato la breve esibizione live del duo inglese dei To my boy al Rocket. Sono solo due ragazzini, ma le canzoni sono così divertenti dal vivo che mi hanno davvero entusiasmato. A questi show lasciatemi aggiungere le deliranti esibizioni del mio amico Stewart in vari locali. Mi diverte sempre molto vederlo, perché siamo al limite del situazionismo: mischia al suo repertorio (in rigoroso playback), i brani di altri artisti, interpretandoli come suoi. E il pubblico ci crede. Bravo. Alle sue esibizioni si accompagnano le creazioni dell’artista pop SamuelAlieno, sempre molto azzeccate, come la distribuzione di una “Scatoletta di tonno che profuma l’alito”. Che avantismo.

 

Quanto a musica, sono in pieno momento pop. Superata l’ubriacatura per l’album di Mika (che, ammettiamolo, l’abbiamo avuta tutti), sono passato ai The bird and the bee (un disco che sarebbe capace di trasmettere il buonumore anche al ministro Giovanardi) e ora sono in fissa con “The magic position” di Patrick Wolf. Giusto per stemperare un po’, ascolto anche l’album solista di Brett Anderson degli Suede, malinconico e retrò quanto basta (per “retrò” intendo “anni 90”).

 

E per non farci mancare proprio niente sono anche stato a vedere l’ottimo spettacolo teatrale "Mishelle di Sant'Oliva" di Emma Dante al CRT, la tanto acclamata mostra di graffiti “Street Art” al PAC, e il film “Le vite degli altri” al cinema. Posso solo dire che merita tutti i premi che ha vinto. Io, giunti all’inquadratura finale stavo piangendo come una fontana, forse anche perché il protagonista è uno scrittore, quindi con un puro moto di identificazione, pochi attimi prima che il film terminasse, avevo capito cosa avrebbe fatto e non sono riuscito a trattenere le lacrime.

 

Ecco, ho scritto poco sul blog, ma ero fuori a vivere.

 

 

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domenica, 08 aprile 2007

ANOTHER FAMILY DAY IN PARADISE

 

In questi giorni non riesco a togliermi dalla testa la vicenda di Matteo, il ragazzino sedicenne torinese suicidatosi perché accusato di essere gay.

Ieri al suo funerale c’era tutta la sua classe. Ossia i suoi assassini.

Don Giovanni, il prete che ha recitato l’omelia, ha detto: “Noi ci asteniamo dal giudicare”. Un atteggiamento evangelico in perfetta linea con gli insegnamenti di Ponzio Pilato: laviamocene le mani.

E niente hanno detto le forze politiche e le gerarchie ecclesiastiche, troppo occupate ad organizzare il Family Day per prestare attenzione alla tragedia concreta di questa famiglia.

Inutile poi attendersi un moto anche di semplice compassione dal nazista Ratzinger (nazista sia inteso non come epiteto, ma mero dato biografico, un dato che personalmente non riesco mai a dimenticare).

In compenso Buttiglione e i suoi simili si ribellano “con sdegno” contro “il tentativo di mettere sullo stesso piano questi gesti di omofobia e la ragionata opposizione al matrimonio degli omosessuali” (Corriere della Sera, oggi).

Certo, perché se dopo che il capo dei vescovi Bagnasco equipara l’omosessualità alla pedofilia e la libreria gay Babele di Milano viene imbrattata di scritte “Omosessuali = Pedofili” non c’è nessun nesso. Come pensarlo? Come azzardarsi a porre le cause e gli effetti in relazione? La Chiesa può dire quel che vuole, non azzardiamoci a contestare le sue posizioni. Anche quando sono di pura intolleranza. Del resto non sono loro a essere razzisti, sono io che sono frocio, no?

Questa intransigenza assoluta di fronte alla morte di un innocente mi lascia sbigottito. Fosse morto uno studente di colore perché accusato di essere negro o un ragazzino ebreo per minacce di stampo fascista sarebbero piovuti gli anatemi. Invece il silenzio della Chiesa per Matteo mi sembra assordante.

Oggi Gesù è risorto.

Amen.

 

 

 

 

 

 

 

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