DISPENSER, ULTIMO ATTO
La giornata di ieri ha segnato un momento assai particolare per me. Ieri mattina ho registrato i miei ultimi due servizi per “Dispenser”: al termine di questa stagione radiofonica infatti, abbandonerò il programma. Da settembre non sarò più io il caporedattore e co-autore della trasmissione di Radio Due Rai.
La scelta, lo confesso, non è stata facile. Sento “Dispenser” come una sorta di figlio e abbandonarlo mi lacera un po’. Allo stesso tempo sento che è venuto il momento di compiere questa separazione.
Seguo il programma dal momento del suo esordio (sette anni fa, con un contratto iniziale Rai che ne prevedeva solo tre mesi… Una bella sfida!) e posso affermare che è stata l’esperienza professionale che mi ha dato maggiori soddisfazioni, sia per la fedeltà e l’entusiasmo degli ascoltatori, sia per la splendida atmosfera all’interno del gruppo di lavoro (lavorare con degli amici è un raro privilegio).
Però ogni avventura ha un suo ciclo naturale e io sento che il mio si chiude qui. Non sono il solo: anche il mio vicino Matteo Bordone, il conduttore del programma, come già pubblicamente annunciato, l’anno prossimo lascerà lo show.
Lui passerà a condurre una diretta pomeridiana sempre su Radio Due. Io lascerò il mondo della radio per seguire altri progetti, fra i quali la scrittura del nuovo romanzo.
Voglio augurare a Giorgio, il creatore e produttore del programma, alla redazione, e soprattutto ai miei colleghi Alberto e la GeeGee, i migliori auguri per l’anno a venire.
So già che a me Dispenser mancherà tantissimo.

TORINO POST(UMI)
Avevo preparato un nuovo lungo intervento sul dopo-Fiera del Libro ma Splinder è impazzito e non mi consente di impaginarlo (leggi anche: sono una sega negli aspetti tecnici di un blog), quindi ho rinunciato. Condenso il tutto in poche righe qui.
Lo SCRITTORE Marco Candida su Vibrisse scrive un esilarante resoconto da Torino (dove cita anche me e il mio fraterno vicino di pianerottolo Matteo Bordone), che vi consiglio di leggere qui.
Già che ci siete leggetevi, sempre di Candida, anche questo: un altrettanto gustoso sfogo sulla sua prima presentazione letteraria, che sarà costretto a fare da solo, dopo che tutti gli scrittori a cui aveva chiesto di accompagnarlo (me compreso, ahimè) hanno rinunciato per svariati motivi.
Poi riporto con piacere l’invito di altri due blogger: Vanni Santoni mi segnala l’iniziativa di “Scrittura Industriale Collettiva”, che si preannuncia molto interessante.
L'adorabile Silvana Rigobon invece lancia in questi giorni il nuovo volume della rivista letteraria tutta al femminile “I monologhi della varechina”. Una bellissima produzione, che mi sento di definire una cuginetta di ‘tina, e che potete scaricare per intero gratuitamente in formato .pdf da qui.
E come ha svelato Candida nel suo pezzo, vi saluto, volo a Berlino per quattro giorni. Per la precisione per andare qui. Buon weekend!

TORINO IN FIERA
Questo weekend sono andato a Torino per il salone del libro. Da diversi anni ormai è diventata un’abitudine trascorrere almeno un giorno alla fiera, per motivi squisitamente personali. La mia casa editrice (la Baldini) per sua scelta non ha uno stand, quindi non ho mai ragioni professionali per andarci. Ci vado per il piacere di rivedere un sacco di gente: amici scrittori, piccoli editori, uffici stampa e giornalisti che per la maggior parte riesco a vedere solo una volta all’anno, e proprio in questa occasione.
Quando qualcuno mi chiede cosa penso del Salone di Torino, la mia risposta è sempre la medesima: “Capisco perfettamente perché ci vado io, ma non capisco perché ci vada il pubblico”. E’ una battuta, ovvio. Però contiene una parte di verità, perché il vero punto forte della fiera, il reale motivo di interesse a mio avviso, sta nella possibilità di scoprire le produzioni indipendenti, gli editori alternativi, le riviste. Invece questi piccoli stand sono poco visitati mentre la gente affolla gli spazi di Mondadori, Einaudi, Rizzoli, dove finisce per comprare gli stessi libri che troverebbe sotto casa, e senza un briciolo di sconto. Una pratica insensata.
Nel viaggio di ritorno in treno accanto a me c’era un gruppo di Milano che mostrava i propri acquisti: una ragazza aveva comprato un romanzo Adelphi, un’altra un classico latino, uno un best-seller giallo. Tanto valeva risparmiarsi il biglietto del treno, quello di ingresso al Salone e andare alla Feltrinelli in Duomo, no? Vabbé.
Parallelamente al Salone si svolgeva il “Lit-Camp”, ossia la versione letteraria di un “Bar Camp”, raduno di blogger dove tutti i partecipanti sono liberi di proporre temi di discussione e tenere incontri pubblici sull’argomento.
Io sono stato invitato dal blogger Marco Candida a un incontro sul rapporto fra gli scrittori e i blog. E’ stata un’esperienza assai interessante, sia per il clima amichevole e spontaneo, sia per l’aspetto fluido degli incontri, che si svolgevano in contemporanea e permettevano al pubblico tanto di partecipare attivamente, quanto di sbirciare e andarsene, in assoluta libertà. Molto stimolante (e democratico).

ATTENZIONE: INCONTRO ANNULLATO
Per problemi tecnici non dipendenti da me il previsto incontro di domani sera, mercoledì, a Vignola (Modena) è stato cancellato. Me ne scuso, ma io stesso sono stato avvisato solo oggi.
VI MANDA BB: UN LIBRO IN REGALO AL SALONE
In questi giorni sto leggendo il divertente romanzo “Il precursore” di Ivano Bariani. Oltre a essere un promettente giovane autore, Bariani è anche fra i curatori di una delle più interessanti riviste di letteratura on line italiane, “FaM – Frenulo a mano”, che vi consiglio vivamente di visitare. Pochi mesi fa Ivano mi ha inviato un delizioso libricino intitolato “Io in Polonia”. E’ un esilarante diario di viaggio di un’ottantina di pagine pubblicato dall’Assessorato alla Cultura di Reggio Emilia e distribuito gratuitamente nelle biblioteche emiliane. Il testo è disponibile on line anche su FaM a questo link. Tuttavia Ivano mi ha detto che in questi giorni sarà presente al Salone del Libro di Torino presso lo stand dell’editore Sironi e si porterà con sé venti copie di “Io in Polonia”, autografate e numerate, pronto a regalarle a quelli che si presenteranno da lui dicendogli di aver letto l’invito in questo blog. Se siete al Salone non fate i timidi dunque e non perdete questa occasione.
A proposito, io sarò a gironzolare fra gli stand venerdì e forse anche sabato. Magari ci si vede là.

YOU SPIN ME ROUND (LIKE A RECORD)
Sì, dopo gli incontri delle ultime settimane, continuo a girare anche nel mese di maggio per la presentazione di “Esperimenti di felicità provvisoria”. E pensare che è già passato più di un anno dall’uscita in libreria! Chissà perché continuano a invitarmi.... E’ un mistero.
Mi sento comunque sempre in debito di gratitudine verso coloro che affollano gli incontri (magari facendosi anche dei gran chilometri per venirmi a sentire), come è accaduto in questi ultimi appuntamenti d’aprile. Grazie, davvero.
Inoltre sono stato piacevolmente sorpreso dell’accoglienza tributata al corto “Golden Hays” al Festival di Torino. Io & Max Croci non ci aspettavamo tanti applausi, al contrario avevamo paura che il film venisse percepito come un po’ troppo cerebrale… Forse l'atmosfera del festival ha contribuito a evitare questo rischio.
Ma veniamo agli appuntamenti di questo mese. Stavolta si tratta di una biblioteca fra Milano e Bergamo e di una libreria in provincia di Modena. Vi aspetto: se siete nei paraggi fate un salto.
Ecco i dettagli:
MARTEDI 8 MAGGIO – Ore 21
Presentazione “Esperimenti d FP”
Biblioteca Comunale
Via Manzoni, 2
Frazione Colnago
CORNATE D’ADDA (Mi)
Info: 039/6282726
MERCOLEDI’ 15 MAGGIO – Ore 21
Presentazione “Esperimenti d FP”
Libreria “La quercia dell’Elfo”
via Bonesi 1/B
VIGNOLA (Modena)
Info: 059/765125
